17 novembre 2009

♥ Lettera n.6

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"La mente è ingovernabile, così come il pregiudizio. La maggior parte delle persone afferma: Io non giudico. In realtà la mente giudica, non la parola."


Mr. Clown, il nostro unico incontro mi ha segnata per tutta la vita. Sono passati ormai sei mesi da quando mi sono trasferita. Riaffiorano sempre innumerevoli ricordi...mi vengono in mente i nostri discorsi, tutte quelle verità che ci siamo detti. Sto entrando in uno stato di grave depressione, sempre più vivido. Dormo solo poche ore e non riesco a concentrarmi per gli esami universitari. Non ho più tue notizie...spero ciò non sia dovuto a motivazioni di natura psicologica, spero tanto che anche per te, sia un momento di profonda riflessione...
Mi mancano quei discorsi...anche se mi fanno star male, poichè sono la mia droga, si, sono drogata di questo mondo, di questo teatrino, da tutto questo manicomio.
Quando avrà fine ? Quand'è che si farà silenzio ?
Approfitto per dirle che ho conosciuto una persona...
Afferma di essere costantemente soddisfatta di sè, di amare il suo lavoro, di avere una bella famiglia, molti amici e tanta felicità.
E' davvero possibile ? Io non le credo affatto.

Cari saluti Mr. Clown.

17 giugno 2009

♥ Lettera n.5

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"Quanto rideremo ancora ? E quanto ancor di più piangeremo ? Vogliamo essere come loro ? Vorremmo esserlo ? ...so solo che indietro non si può più tornare"

Mr.Clown, non è un semplice sogno, vero? E' la "nostra realtà". Ridiamo insieme "a loro", però poi dopo.."quelle persone" RIESCONO a tornare a quella che è "la normalità", e noi? Noi no..e ci disperiamo. Sono tante, milioni, miliardi di piccole formiche che compiono lo stesso "PROGRAMMA DI VITA". Noi non abbiamo programmi..noi lasciamo che siano i giorni a fare di noi qualcosa. I nostri giorni son tutti diversi, eppure, tutti così uguali..uno più deprimente dell'altro, non è vero? Quanto rideremo ancora? E quanto ancor di più piangeremo? Vogliamo essere come loro? Vorremmo esserlo? Io non lo so più..so solo che indietro non si può tornare. Quando la mente si è allargata verso milioni di orizzonti..non può di certo chiudersi, è una porta senza serratura. LA CONOSCENZA..LA CONSAPEVOLEZZA di vivere in un mondo FINTO, chi te la toglie più? Ormai ci sei dentro..sei dentro quel tunnel che ti fa venire il vomito, hai compreso troppo, e adesso è questo il prezzo da pagare..SOFFRIRE! PERIRE!
Ho paura, sai? Ho paura di non resistere..questo mondo mi distrugge. Un “caro amico” disse: "credo che il problema principale sia tua madre, sfogati con lei che non ti ha mai considerata, e tutto passerà". TUTTO PASSERA'? Magari fosse mia madre il vero problema..non sarei qui, sarei da lei e..avrei una vita NORMALE.
Semplicemente..ho varcato la soglia dell'illusione..sono scivolata nel pieno stato di coscienza..NON POSSO PIU' SOGNARE..non ho più sogni.

18 maggio 2009

♥ Visione

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“Viviamo in una realtà illusoria nata per farci cadere nell'errore, dove l'assassino è pazzo o malvagio, l'omosessuale discriminato, il folle emarginato, il pedofilo è malato. La colpa, è solo nostra.”

Una pagina del suo diario.

Sono le 23:55 e credo che non riuscirò a prender sonno, come sempre del resto.. Una giornata davvero singolare, tenterò di descriverla nei minimi particolari.
Inizialmente non riuscivo a credere ai miei occhi, un'allucinazione forse, poi, mi son detta: egli esiste, perchè spaventarsi così tanto ? Ho visto il Clown..
Ero in camera mia, distesa sul letto immersa nei pensieri, anzi..diciamo che stavo fantasticando. Immaginavo me ed il Clown sulla terrazza all'ultimo piano ed io che gli sfilavo la maschera, ero ammaliata dai suoi occhi profondi, magnetici, malinconici, lo pregavo di restare lì con me per tutta la notte ma lui non ne voleva sapere.
Qualcosa interruppe questo bel sogno ad occhi aperti destando la mia attenzione, la musica.
Proveniva da fuori, così mi sono sporta dalla finestra. Incredula osservavo l'uomo sul tetto della palazzina di fronte danzare a ritmo di quella musica sublime, maestosa. I miei occhi riuscivano a delineare la sagoma di quel buffo individuo, abbastanza alto, spalle larghe, indossava un soprabito nero lungo fino alle ginocchia con dei pon pon bianchi, un paio di calzoni anch'essi neri e, proprio come nella mia fervida immaginazione, la maschera..la maschera che ebbi modo di vedere alla festa. Continuavo ad osservarlo come una ragazzina innamorata, quell'uomo mi aveva stregato senza ch'io me ne rendessi conto. D'un tratto si ferma, alza il braccio destro pigiando su un telecomando e la musica viene interrotta. Si volta lentamente e dirige lo sguardo verso di me, ci guardiamo per qualche secondo, poi..vengo travolta dalla paura, il cuore batte all'impazzata, così, chiudo velocemente la finestra e corro in cucina a bere un bicchier d'acqua nella speranza di tranquillizarmi.

* Pagine mancanti *

22 aprile 2009

♠ Lettera n.4

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“Sono qui per questo ! Per distruggere le tue convinzioni, i tuoi dubbi. Non ti mostrerò ciò che vorrai vedere bensì quello che non vorrai vedere...”


Illusioni...del resto, perchè viviamo ?
Vuoi chiudere gli occhi, immergerti in un sonno profondo, un sonno senza risveglio. Hai la possibilità di farlo. Non vuoi...così come io non voglio. La nostra ricerca non è terminata. Ti descrivo un mio sogno.
Un ristorante di lusso. Sediamo allo stesso tavolo. Non conosco quelle persone. Mi aggrediscono verbalmente, grida che mi tormentano. I loro occhi...la rabbia. Avresti dovuto vedere i loro occhi...
Guardo attonito col sorriso ironico. Saranno dieci. Ora, moltiplica. Panico...adesso sono cento circa. Si alzano, sempre più vicini...ho la nausea. Capisco di essere solo...non posso far altro che ridere, ridere, ridere, ridere...Una folle risata. Tutto si dissolve.
Un ristorante di lusso. Sono cento circa. Quiete. Mangiano. Lacerano, strappano la carne come le bestie. Nuovamente solo...non posso far altro che piangere, disperarmi.
A te lascio intendere.

Arrivederci.

13 aprile 2009

♥ Lettera n.3

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“Il Clown mi ha donato i suoi occhi, un modo completamente nuovo di vedere le cose, una visione “alternativa”, anche se lui preferirebbe definirla “reale”


Mr. Clown, non ho più sue notizie da qualche settimana, questo mi preoccupa. So che potrà sembrarle assurdo, ma credo di essermi estremamente affezionata a lei. Sarà che mi sento troppo sola, non lo so..ma è davvero l'unica persona che mi capisce. Ho iniziato a seguire dei corsi all'università, ho frequentato delle persone. Ho notato che qui tutti credono di essere QUALCUNO, perchè in fondo..è ciò che saranno, ma sono così convinti, dovresti vedere i loro sorrisi ambiziosi, il loro modo di parlare..Non sanno di non essere NESSUNO, non sanno che possono fare QUALCOSA DI BUONO solo in questa lurida società, e alla fine..cosa gli resta? moriranno..e avranno solo guadagnato e speso soldi. Comincio a pensare che sia tutto inutile..e non so come tenere alla larga questi pensieri. Ti sarai domandato anche tu "perché esisto"..beh, io ho trovato una risposta a questo enigma: ESISTIAMO PER NIENTE. Ci sono progetti che sono stati creati dagli esseri umani con il fine di dare UN SENSO alla nostra vita: andare a scuola, lavorare, sposarsi, divertirsi, amare, sognare.. Tutte ILLUSIONI, capisci?A volte mi sembra di soffocare, soffro di una strana claustrofobia, quella della SOCIETA', e di tutto il pianeta terrestre. Mr.Clown, ho voglia di chiudere gli occhi, di non pensare a nulla, di addormentarmi..e non svegliarmi più. Mara, occhi grandi e tristi, corpo minuto, ragazza di ceto basso..mi guarda e mi dice ogni volta "Hai una macchia sulla camicia"oppure "hai qualcosa tra i denti" o ancora "ti sono cresciute troppo le sopracciglia".So cosa sta cercando di dirmi in fondo, ovvero : "SONO TANTO DEBOLE E INSICURA, MI ODIO, ODIO LA MIA VITA, IL MIO CORPO..TUTTO..E ALLORA TI PRENDO IN GIRO,TI FACCIO NOTARE TUTTO CIO' CHE IN TE NON VA BENE, PROVO A METTERTI IN IMBARAZZO..ECCO..MI SENTO MEGLIO!"

06 aprile 2009

♠ Della camera oscura

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"La domanda è: Cosa potrai mai ricavare da una conversazione a senso unico ? La risposta è: Tutto."

“Saranno sempre pronti ad attaccarti, dunque, difenditi”
“Dimmi...come posso difendermi da una persona che non comprende ?”
“Smettila. Credi forse di essere...”
“Io no so nulla...proprio come tutti voi...Ma, allora...perchè tentano di ferirmi...ho mai detto, questo è giusto o sbagliato ?"
“Si, in varie occasioni”
“Ho detto la mia”, come tutti loro del resto. Ho giudicato, ho mentito, sono stato un ingrato, perfido a volte, ho fumato, bevuto, fino a scoppiare. Tutt'ora, giudico, mento, fumo, bevo, prendo senza indugio e, non ricambio, offro e voglio la mia parte. Egoista ed opportunista"
“Volevo solo dire che...”
“Taci. Accetta ciò che sei. Ecco perchè, mi odiano, ecco perchè, mi perseguitano"
“Cerchi a tutti i costi di trovare il lato debole delle persone e, mi vieni a dire una cosa del genere, cosa ti aspetti ?”
“Ecco...come posso, difendermi da te, adesso ? Perchè non entra in quella fottuta testa ? Te lo spiego, per l'ultima volta. L'essere umano crede di conoscere, ebbene, non sa un cazzo. Vive una vita basata sul nulla. Ha il coraggio di muovere una critica e, pretende che nessuno faccia lo stesso con lui. La sua parola, non va messa in discussione, la tua, si"
“E tu...cosa fai ?”
“Osservo, rifletto, metto alla prova, assisto alla reazione, deduco”

24 marzo 2009

♠ Conversazione n.1

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“Tante cose ho detto...non guardare le parole di sfuggita, in maniera superficiale, cerca di cogliere il senso.”

Premessa: Nella conversazione, cosi come nelle lettere, ho apportato delle modifiche alla forma, il contenuto non è stato in alcun modo alterato, inoltre, ogni riferimento a persone/luoghi è stato rimosso per garantire l'anonimato. Le conversazioni hanno come unico scopo di incentivare il dibattito. L'atteggiamento che ho mostrato potrà essere ritenuto freddo e distaccato, arrogante, ma, è stato puramente voluto. Lo si può definire a tutti gli effetti un esperimento, ma, non solo.
Precisazione: "Lei"...di certo non è la mia Donna in rosso.

Me: Vi sono avvenimenti degni di nota da poter essere raccontati ?
Lei: sembri il mio professore di filosofia.. identico, mi hai fatto ritornare un pò il buon umore, comunque nulla di speciale..tu? che mi racconti?
Me: Mi iscrivo alla facoltà di Piscologia. In ambito sentimentale, nulla di concreto.
Lei: come psicologo ti vedo benissimo. onestamente sai dare ottimi consigli, inoltre sai anche studiare e conoscere una persona nonostante non la conosci affatto.
Me: Capisco. Aggiornami un pò.
Lei: dal lato sentimentale..diciamo che ho avuto una storia..anche se, non è durata molto. niente litigi..eravamo amici..la scelta è toccata ad entrambi visto che non funzionava. da un lato mi sono un pò afflitta, dall'altra..non posso rimanere ancorata al passato..mio cugino è la salvezza, si trova nella stessa situazione e parlando ci aiutiamo a vicenda.
Me: Purtroppo scegli/parli con le persone sbagliate. (1)
Lei: era solo per dire..ormai sono cambiata, mi prendo le mie responsabilità..non commetto più sbagli come una principiante.(2) se ho messo l'argomento in mezzo non era per farlo apposta o per ripicca.
Me: “Non commetto più sbagli come una principiante” (Ne sei convinta ?); “ ...o per ripicca” (?).
Lei: ad esempio, se qualcosa va storto mi puoi benissimo parlare della tua ragazza..non vedo quale sia il problema.(3) tutta questa rivalità e odio.. io preferisco cancellarlo..(4) è anche per questo che ho ricambiato il saluto. si ne sono convinta. le persone si correggono dai propri sbagli, questo aiuta anche osservare le esperienze altrui. ed io sono convinta di non aver più commesso sbagli.(5) ho la coscienza pulita da un pezzo ormai.(6)
Me: Non esserne cosi sicura. Posso distruggere le tue convinzioni in pochi minuti. Purtroppo questo mezzo di comunicazione limita profondamente le mie capacità. Rivalità ? Odio ?
Lei: perchè, cosa faresti, o diresti?
Me: Tu non vuoi giungere alla Verità e ti circondi di persone effimere, bugiarde, questo crea l'illusione. Devi piangere, urlare.(7)
Lei: sembra che tu continui ad odiarmi..(8) o forse mi sbaglio. l'ho già fatto. però voglio anche vivere la mia vita. sono stanca di piangere soltanto sul latte versato, sono cresciuta abbastanza per capire che posso cavarmela da sola ma che a volte un sostegno ci vuole. Nonostante tutto però, non mi fido di nessuno.(9)
Me: Sei in errore, non devi rimurginare. Piangere bensì per una valida causa. Nessuno è riuscito a scavare nei meandri della tua mente e, sai che nessuno lo farà. Di conseguenza... Ti accontenti... Ti accontenti di false amicizie, amori, ecc. Inutile negarlo, la tua situazione peggiora di giorno in giorno. Tu vuoi vivere, ma in realtà non vivi.(10)
Lei: se pensi che mi accontenti fai come ti pare..non è che ti ostacolo nell'esprimere le tue opinioni..ma se credi che io non stia vivendo la mia vita ti sbagli di grosso. io mi diverto, conosco, apprendo. forse arriverà il giorno in cui crollerò, ma non adesso, resisto e quando non avrò più forze spero solo di avere qualcuno al mio fianco, se ciò non dovesse accadere, cercherò di tirarmi su. questo comportamento magari è da stupidi. forse è questo che frena la mia crescita ma una persona non finisce mai di apprendere fino alla morte, solo in quel momento comprende il senso dell'infinito e di tutto quello che ci circonda.(11) Non mi venire a dire che sono infantile perchè il mio comportamento è più che normale.(12)
Me: Rare sono le persone che comprendono, accettano la realtà dei fatti, tu non ne fai parte. Sono d'accordo, un giorno crollerai, perchè tutto è un ciclo, l'acqua nel bicchiere arriva all'orlo, esce, il bicchiere si riempie di nuovo...ricomincia tutto da 0.
Lei: sono contenta che su qualcosa tu sia d'accordo con me. In ogni caso, noi siamo completamente diversi e opposti. La parte reale di ciò che davvero sono esce solo quando piango. purtroppo il resto è solo una messa in scena.(13)
Me: Questo lo so.
Lei: se il tuo scopo è quello di farmi piangere..ci riesci davvero bene. ma spero che non lo sia. comunque ora vado. meglio che io esploda altrove.(14)
Me: Sii prudente. Guardati intorno, nessuno ti è accanto e disprezzi proprio me che vorrei tenerti vicino.
Lei: chi ti dice che ti disprezzo?
Me: Tante cose ho detto...non guardare le parole di sfuggita, in maniera superficiale, cerca di cogliere il senso.
Lei: sai una cosa.. hai ragione..non sono cresciuta affatto..basta poco per farmi piangere..poco per farmi sentire debole. non è giusto, sono stanca.
Me: Sei nuovamente in errore. Io non parlo affatto di "crescita" o di "maturità". Piangi per un altro motivo. Sei debole per un altro motivo.
Lei: scusami, vado, non è il momento giusto per parlare delle mie debolezze. Scusami.(15)

(1) Riferendomi sempre alla maggioranza, parlando in linea generale, sovente scegliamo le persone meno adatte a noi, in “amore”, in “amicizia”. Tra l'altro, non è detto che la persona trovatasi nella nostra stessa situazione possa darci una mano, per il semplice motivo che, questa, magari, non è riuscita a trascendere il il problema derivato da essa.
(2) Dunque si può dedurre che al mondo vi siano due tipologie di errori: “da principiante”, quelli commessi in fase adolescenziale e quelli “senza nome” commessi dagli adulti. Bizzarra teoria. L'errore, nasce dall'imposizione, dalla regola e cosi dal timore.
(3) Sarebbe a dire: Io ti dico i cazzi miei e, tu fai lo stesso.
(4) Ho avuto modo di conoscere la ragazza e, lei lo stesso (ovviamente non è cosi, ma, si fa per dire). E' fermamente convinta ch'io nutri dei sentimenti di odio nei suoi confronti.
(5) Dopotutto...non sono l'unico presuntuoso della situazione.
(6) Sensi di colpa...
(7) Non vuoi giungere alla Verità: è sempre buona cosa occultarla. Ti circondi di persone effimere, bugiarde: I cosiddetti “amici” sono maestri dell'inganno, utili solo al benessere temporaneo, a strapparti una risata, che, è vero, fa sempre bene, ma non risolve. Questo crea l'illusione: L'illusione è appunto affermare di avere un caro amico vicino, che ci aiuta nel momento del bisogno, aver trovato l'amore, credere che in fondo le cose non vadano poi cosi male. Devi piangere, urlare: E' stato preso alla lettera.
(8) La ragazza continua a non comprendere le mie parole.
(9) La ragazza è cresciuta abbastanza per capire che può cavarsela da sola ma che a volte un sostegno ci vuole. Nonostante tutto però, non si fida di nessuno. Dimostrazione di quanto l'uomo sia contraddittorio.
(10) Non essendo compresa da nessuno, si adegua a ciò che trova. Di certo non frequenterà la feccia, ma le persone che sapranno regalarle un finto sorriso.
(11) Non lascia spazio al dubbio, laddove ci vorrebbe.
(12) Ha paura ch'io consideri i suoi discorsi, puerili, questo dovrebbe dire tutto.
(13) E' da apprezzare, ammettere che è tutta una messa in scena.
(14) Sono riuscito nel mio intento. Conclusione: che nessuno si lasci ingannare, siamo tutti miseramente deboli.
(15) Essendo incapace di affrontare il discorso, preferisce andar via. Fine.